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title: "Exchange crypto e MiCAR 2026: chi resta e chi deve chiudere in Italia?"
url: https://blog.moneyviz.it/exchange-crypto-micar-2026-chi-resta-chi-chiude/
category: Tasse criptovalute
published: 2026-07-01T10:00:00
updated: 2026-07-09T08:52:11+02:00
authors: Stefano Capaccioli, Gabriele Del Mese, Vincenzo Pone, Paolo Luigi Burlone
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# Exchange crypto e MiCAR 2026: chi resta e chi deve chiudere in Italia?

> Il 1° luglio 2026 è finito il periodo transitorio MiCAR: in Italia possono operare solo gli 8 CASP autorizzati da CONSOB (più Banca Sella) e gli exchange con licenza MiCA passaportata. Binance, Wirex, YouHodler e Bitget restano fuori e devono avviare la chiusura ordinata; anche Nexo migra i clienti su una nuova entità europea. In tutta l'UE i CASP autorizzati sono appena 282, in 25 Paesi. Ecco chi resta, chi deve chiudere e cosa fare dei tuoi fondi.

**Il 1° luglio 2026 è finito il periodo transitorio MiCAR** (art. 143, par. 3 del Regolamento UE 2023/1114): l'ultimo giorno operativo in Italia è stato il **30 giugno 2026**. Da quella data offrire servizi crypto a clienti UE senza autorizzazione come CASP è una violazione del diritto europeo.
  **In Italia sono 8 i CASP autorizzati da CONSOB** (in coordinamento con la Banca d'Italia): **CheckSig, Conio, CryptoSmart, Hercle, Hodlie, Olliv, Riv Digital e Young Platform**. A questi si aggiunge **Banca Sella**, che opera come intermediario bancario tramite notifica alla Banca d'Italia (non è una licenza CASP): in tutto **9 soggetti abilitati**.
  **Gli exchange internazionali con licenza MiCA in un altro Stato UE** (Coinbase, Kraken, Crypto.com, Bitpanda, Revolut, Bybit EU e altri) **possono operare in Italia grazie al passaporto europeo**.
  **Binance, Wirex, YouHodler e Bitget** non hanno ottenuto la licenza entro la scadenza e **devono cessare l'attività ordinaria in Italia**. **Bitget**, ad oggi, resta fuori dal registro ESMA: la domanda presentata in Austria è di **Bitget EU**, una nuova entità distinta (come **Bybit EU**) — quindi l'offboarding dal Bitget globale va fatto comunque. Anche **Nexo** non ha una licenza propria di CONSOB e sta **migrando i clienti su un nuovo assetto europeo** (custodia via **Tangany**, CASP MiCAR/BaFin; trading via **DLT Finance**) con un nuovo onboarding.
  **I tuoi fondi non vengono congelati**: ESMA impone una **chiusura ordinata** (orderly wind-down) — puoi vendere, prelevare o trasferire i tuoi asset a un exchange autorizzato o in self-custody (in un tuo portafoglio personale), ma non aprire nuove posizioni.
  **In tutta l'UE i CASP autorizzati sono appena 282**, in **25 Paesi** UE/SEE, contro oltre 3.000 operatori pre-MiCA: il dato cresce nel tempo ed è consultabile in tempo reale nel [registro interim MiCAR](https://www.moneyviz.it/it/interim-micar-register/casps) di **MoneyViz**, che ha anche creato [eucompliant.exchange](https://eucompliant.exchange), il tool gratuito per verificare in un click se il tuo exchange è autorizzato.

**Dal 1° luglio 2026 in Italia possono offrire servizi crypto solo gli operatori autorizzati come CASP sotto MiCAR:** gli 8 CASP autorizzati da CONSOB (più Banca Sella come intermediario bancario) e gli exchange internazionali che hanno una licenza MiCA in un altro Stato UE e il passaporto attivo in Italia.

Chi non ha ottenuto la licenza — **Binance, Wirex, YouHodler** e, ad oggi, anche **Bitget** — deve cessare l'attività ordinaria e avviare una **chiusura ordinata**: puoi ancora vendere e trasferire i tuoi asset, ma non aprire nuove posizioni. La domanda MiCA di Bitget è stata presentata in Austria da **Bitget EU**, un'entità distinta (come è successo con **Bybit EU**): anche se venisse autorizzata, dovrai comunque essere trasferito sulla nuova entità. I tuoi fondi non vengono congelati, ma vanno spostati per tempo su un exchange autorizzato o in self-custody. Puoi verificare lo stato di qualsiasi piattaforma su [eucompliant.exchange](https://eucompliant.exchange).

Il 1° luglio 2026 è la data che ha segnato la fine dell'era del "far west" per gli exchange di criptovalute in Europa. Con la scadenza del periodo transitorio del Regolamento MiCAR, le piattaforme che scambiano, custodiscono o intermediano cripto-attività per i clienti dell'Unione devono avere un'autorizzazione formale: la licenza da **CASP** (Crypto-Asset Service Provider, prestatore di servizi per le cripto-attività). Chi non ce l'ha non può più operare. In **MoneyViz** seguiamo la questione da mesi, perché tocca direttamente milioni di risparmiatori italiani: se l'exchange che utilizzi decide di non operare più nel mercato europeo, devi sapere cosa succede ai tuoi asset e quali obblighi fiscali restano comunque a tuo carico.

La notizia è arrivata in modo brusco: nelle ultime ore prima della scadenza diversi operatori hanno inviato email di preavviso ai clienti, mentre CONSOB pubblicava l'elenco dei soggetti abilitati in Italia. Il risultato è un mercato spaccato in due: da una parte chi ha ottenuto la licenza e continua a operare, dall'altra chi deve gestire un'uscita ordinata dal mercato europeo.

In questa guida trovi la mappa completa — chi resta, chi deve chiudere, cosa dicono CONSOB ed ESMA, cosa succede ai tuoi asset e cosa devi fare, passo per passo, per non perdere né i tuoi asset né la correttezza fiscale.

![MiCAR in Europa in numeri: 282 CASP autorizzati in UE/SEE, 25 Paesi con almeno un CASP, 9 operatori abilitati in Italia, 161 operatori segnalati non conformi, 40 emittenti di token e-money (EMT), fine del periodo transitorio il 1° luglio 2026](/blog-assets/2026/07/micar-numeri-chiave-2026.png)

*I numeri chiave del quadro MiCAR europeo, dal [registro interim MiCAR](https://www.moneyviz.it/it/interim-micar-register/casps) di MoneyViz (aggiornato in tempo reale sui dati ufficiali del registro ESMA).*

## Cosa è cambiato dal 1° luglio 2026 con la fine del periodo transitorio MiCAR?

**Dal 1° luglio 2026 nessun exchange può più offrire servizi crypto ai clienti UE senza una licenza MiCA: il regime transitorio che permetteva agli operatori già attivi a livello nazionale di continuare mentre completavano l'autorizzazione è terminato.**

MiCAR (*Markets in Crypto-Assets Regulation*, Regolamento UE 2023/1114) è il quadro normativo unico che disciplina le cripto-attività in tutta l'Unione. Prima di MiCAR, ogni Stato aveva le proprie regole: in Italia gli exchange si iscrivevano al registro **OAM** (Organismo Agenti e Mediatori) come **VASP** (Virtual Asset Service Provider). MiCAR sostituisce quel mosaico di registrazioni nazionali con un'unica autorizzazione europea, la licenza CASP, valida e "passaportabile" in tutti i 27 Stati membri.

L'articolo 143, paragrafo 3 del Regolamento prevedeva un "grandfathering": chi operava legittimamente prima del 30 dicembre 2024 poteva continuare fino al **1° luglio 2026, o fino a quando l'autorizzazione MiCA non fosse concessa o negata**. Quella finestra si è chiusa. Come spiega l'esperto di pagamenti innovativi e blockchain Roberto Garavaglia nella sua analisi del regime autorizzativo dei CASP, il passaggio da VASP a CASP non è una semplice riclassificazione burocratica: è un innalzamento sostanziale dei requisiti di capitale, governance, custodia e tutela del cliente ([approfondimento su PagamentiDigitali](https://www.pagamentidigitali.it/esperti-e-analisti/cripto-asset-micar-approvato-dal-parlamento-europeo/)).

Un **CASP** è un operatore autorizzato a fornire uno o più dei 10 servizi su cripto-attività previsti da MiCAR: custodia e amministrazione per conto terzi, gestione di una piattaforma di negoziazione, scambio cripto-fiat, scambio cripto-cripto, esecuzione di ordini, collocamento, ricezione e trasmissione di ordini, consulenza, gestione di portafoglio, trasferimento di cripto-attività.

L'autorizzazione può coprire **tutti o solo alcuni** di questi servizi. Young Platform, per esempio, è stata autorizzata per **8 servizi su 10**. Ottenuta in uno Stato UE, la licenza vale in tutta l'Unione tramite il **passaporto europeo**.

La regola vale in modo uniforme: il 1° luglio 2026 è stato il termine ultimo per l'intera UE. Alcuni Stati membri avevano fissato scadenze nazionali anticipate, ma nessuno poteva prorogare oltre questa data.

## Chi può operare in Italia? Gli 8 CASP autorizzati da CONSOB (più Banca Sella)

**In Italia l'autorità che autorizza i CASP specializzati è CONSOB, con il parere della Banca d'Italia. Alla fine del periodo transitorio i CASP autorizzati sono 8, a cui si aggiunge Banca Sella come intermediario bancario: in tutto 9 soggetti abilitati.**

CONSOB ha pubblicato l'elenco in coordinamento con la Banca d'Italia. La distinzione è importante: i **CASP specializzati** richiedono un'autorizzazione piena a CONSOB; le **banche e le SIM**, invece, entrano nel mercato crypto tramite una semplice **notifica** alla Banca d'Italia (art. 60 MiCAR), perché già vigilate. Ecco perché Banca Sella figura tra i soggetti abilitati ma non è un CASP autorizzato in senso stretto.

I 9 soggetti abilitati a operare in Italia (autorizzazioni CONSOB / notifica Banca d'Italia, giugno 2026)

OperatoreTipo di abilitazioneNote

CASP autorizzati da CONSOB (con parere Banca d'Italia)
**CheckSig** S.r.l.Autorizzazione CASPExchange italiano
**Conio** S.r.l.Autorizzazione CASPApp-portafoglio italiana, integrata anche in servizi bancari
**CryptoSmart** S.p.A.Autorizzazione CASPExchange italiano
**Hercle** S.r.l.Autorizzazione CASPServizi di trading e liquidità istituzionale
**Hodlie** S.r.l.Autorizzazione CASPPiattaforma di investimento crypto con AI
**Olliv** S.r.l.Autorizzazione CASPServizi di exchange e custodia
**Riv Digital** S.r.l.Autorizzazione CASPCambiavalute crypto con rete fisica
**Young Platform** S.p.A.Autorizzazione CASP (8 servizi su 10)Exchange italiano tra i più diffusi
Intermediario bancario (notifica Banca d'Italia)
**Banca Sella** S.p.A.Notifica ex art. 60 MiCARBanca già vigilata: presta servizi crypto senza autorizzazione CASP separata

Il numero di 8 CASP è aggiornato alla scadenza del periodo transitorio. CONSOB può **autorizzare altri operatori** nei mesi successivi, man mano che completano l'istruttoria. L'elenco ufficiale e aggiornato è consultabile nella sezione [CASP dell'area pubblica di CONSOB](https://www.consob.it/web/area-pubblica/micar-casp).

## E gli exchange internazionali? Il passaporto europeo

**Non serve essere autorizzati da CONSOB per operare legalmente in Italia: basta avere una licenza MiCA in un qualsiasi Stato UE e attivare il passaporto europeo.** È così che i grandi exchange internazionali continuano a servire i clienti italiani.

Molte delle piattaforme più usate hanno ottenuto la licenza CASP in Paesi come Irlanda, Lussemburgo, Malta, Cipro, Austria o Germania, e da lì operano in tutta l'Unione. Attenzione: l'entità autorizzata spesso ha un nome legale diverso dal marchio commerciale (per esempio Kraken opera come *Payward Europe Solutions*, Crypto.com come *Foris DAX MT*).

Exchange internazionali con licenza MiCA che operano in Italia via passaporto

ExchangeEntità autorizzata (Stato UE)

CoinbaseCoinbase Europe / Coinbase Luxembourg (Lussemburgo)
KrakenPayward Europe Solutions (Irlanda)
Crypto.comForis DAX MT (Malta)
BitpandaBitpanda GmbH (Austria)
Revolut (crypto)Revolut Digital Assets Europe (Cipro)
Bybit EUBybit EU GmbH (Austria)
OKX · Gate.io · KuCoin · Bitstamp · bitvavo · WhiteBITEntità autorizzate in vari Stati UE

Alcuni marchi hanno **un'entità europea autorizzata e una globale non autorizzata**. **Bybit** ne è l'esempio: *Bybit EU* (Austria) ha la licenza MiCA e può servirti; l'entità globale *Bybit.com*, no. Quando accedi, verifica quale entità gestisce il tuo conto e se è quella autorizzata a operare in Italia. Nel dubbio, controlla su [eucompliant.exchange](https://eucompliant.exchange).

## Quanti CASP sono autorizzati in Europa? La mappa Paese per Paese

**Ad oggi in tutta l'UE/SEE i CASP autorizzati sono 282, distribuiti in 25 Paesi. La Germania guida di gran lunga con 59 autorizzazioni, seguita da Francia (31) e Paesi Bassi (28); l'Italia ne conta 9.** È una fotografia che cambia di settimana in settimana, man mano che le autorità nazionali completano le istruttorie: il numero cresce, non cala.

La distribuzione racconta due cose. Primo, la concentrazione: pochi Paesi — Germania, Francia, Paesi Bassi, Malta e Cipro — ospitano da soli oltre la metà dei CASP europei, spesso perché scelti come sede legale da cui passaportare i servizi in tutta l'Unione. Secondo, la selettività: 282 operatori autorizzati contro gli oltre 3.000 registrati a livello nazionale nell'era pre-MiCA danno la misura di quanto la nuova asticella regolamentare abbia ridotto la platea.

![CASP autorizzati per nazione nel registro MiCAR: Germania 59, Francia 31, Paesi Bassi 28, Malta 22, Cipro 20, Spagna 12, Irlanda 12, Repubblica Ceca 11, Lussemburgo 11, Austria 10, Italia 9, Liechtenstein 9](/blog-assets/2026/07/casp-per-nazione-micar-2026.png)

CASP autorizzati per Paese di stabilimento (registro interim MiCAR, luglio 2026)

PaeseCASP autorizzati

Germania59
Francia31
Paesi Bassi28
Malta22
Cipro20
Spagna12
Irlanda12
Repubblica Ceca11
Lussemburgo11
Austria10
**Italia****9**
Liechtenstein9
Lettonia7
Lituania6
Slovacchia6
Finlandia5
Croazia5
Danimarca4
Norvegia4
Estonia3
Slovenia3
Bulgaria2
Belgio1
Islanda1
Svezia1
**Totale UE/SEE****282**

Questi numeri sono una **fotografia** del registro alla data indicata: le autorità nazionali continuano ad autorizzare nuovi operatori, quindi il totale sale nel tempo. Per il dato aggiornato in tempo reale — Paese per Paese, con i servizi coperti e lo stato di ciascun operatore — consulta il [registro interim MiCAR](https://www.moneyviz.it/it/interim-micar-register/casps) di MoneyViz, che raccoglie e presenta in forma consultabile il registro ufficiale MiCA di ESMA. Oltre ai 282 CASP autorizzati, il registro traccia anche **161 operatori segnalati** come non conformi dalle autorità e **40 emittenti di token di moneta elettronica (EMT)**.

## Quali exchange non hanno la licenza e devono chiudere in Italia?

**Gli operatori che alla scadenza non hanno ottenuto l'autorizzazione come CASP in almeno un Paese UE devono cessare l'attività, limitandosi alle operazioni funzionali alla chiusura dei rapporti con i clienti.** È la posizione ufficiale di CONSOB, in linea con le indicazioni ESMA.

Tra le piattaforme diffuse tra i risparmiatori italiani, questi sono i nomi rimasti fuori (o in posizione ambigua) alla data del 1° luglio 2026:

Exchange senza licenza MiCA in Italia alla scadenza del periodo transitorio

ExchangeStato al 1° luglio 2026Cosa comunica agli utenti

**Binance**Nessuna licenza MiCA entro la scadenzaSospende i servizi ordinari per i clienti residenti in Italia dal 1° luglio; dichiara di puntare a ottenere la licenza "nei prossimi mesi"
**YouHodler**In attesa di autorizzazioneAdotta un "regime di operatività limitata" dal 1° luglio: sospende gli acquisti, consente vendita e trasferimento fondi, in attesa dell'autorizzazione
**Wirex**Ex-OAM senza licenza MiCANell'elenco degli ex-VASP italiani senza autorizzazione CASP
**Bitget**Nessuna licenza MiCA ad oggi — fuori dal registro ESMADeve avviare la chiusura ordinata. La domanda in Austria è di **Bitget EU**, entità distinta (come Bybit EU): l'offboarding dal Bitget globale va fatto comunque
**Nexo**Migrazione su nuovo assetto EEA (vedi sezione dedicata)Nessuna licenza CASP propria di CONSOB: trasferisce i clienti su una nuova struttura europea (custodia Tangany, trading DLT Finance) con nuovo onboarding e verifiche KYC/AML

**Ad oggi** Bitget **non è nel registro ESMA**: non ha una licenza MiCA e si trova, di fatto, nella stessa posizione di Binance. Il **17 giugno 2026** è stata presentata una domanda all'autorità austriaca (FMA), ma a presentarla è stata **Bitget EU**, la nuova entità europea con sede a Vienna — non il Bitget globale che usi oggi. La stessa CEO ha dichiarato che Bitget EU **non presterà servizi nell'area SEE finché non sarà autorizzata**. Poiché lo stato può cambiare da un giorno all'altro, verificalo in tempo reale nel [registro interim MiCAR](https://www.moneyviz.it/it/interim-micar-register/casps).

Due conseguenze pratiche, senza scappatoie:

  **Una domanda pendente non ti autorizza a restare.** Finché la licenza non è concessa e iscritta nel registro, Bitget deve avviare la **chiusura ordinata** esattamente come gli altri operatori non autorizzati: niente nuovi depositi, acquisti o posizioni.
  **L'offboarding va fatto comunque.** Anche se Bitget EU ottenesse la licenza, è un **soggetto giuridico distinto**: dovrai essere trasferito dal Bitget globale alla nuova entità, con un nuovo rapporto contrattuale e nuove verifiche — è quanto già accaduto con il passaggio a **Bybit EU**.

Il caso più rilevante per numero di utenti è **Binance**: abbiamo dedicato un'analisi approfondita — che distingue i fatti verificati dalle voci di corridoio — a cosa succede e cosa fare se usi la piattaforma. Leggi [Binance e la licenza MiCA 2026: cosa succede e cosa fare](/binance-licenza-micar-2026-cosa-fare/).

Cessare l'attività significa **smettere di offrire nuovi servizi** (niente nuovi conti, niente nuovi acquisti, niente nuove posizioni) e gestire un'uscita ordinata. L'exchange resta tenuto a **restituirti i tuoi asset**, permettendoti di venderli o trasferirli. Il rischio concreto non è la perdita dei fondi, ma i **tempi e le frizioni** del processo di offboarding.

## E gli altri exchange "offshore" senza licenza?

**Oltre agli ex-OAM, c'è un gruppo ancora più ampio di exchange che in Italia non erano nemmeno iscritti al registro OAM e che oggi non hanno alcuna licenza MiCA: da MEXC a BingX, passando per Poloniex, HitBTC e BitMEX.** Per gli utenti italiani la conseguenza è identica: dal 1° luglio 2026 non possono offrire nuovi servizi e, se non ottengono un'autorizzazione UE, devono avviare l'uscita ordinata.

C'è un dettaglio che aiuta a leggere il fenomeno: molti di questi operatori avevano già scelto di stabilirsi **fuori dal perimetro regolamentare dell'Unione**, in giurisdizioni note per una fiscalità più leggera e requisiti di vigilanza meno stringenti — dalle Isole Cayman alle Seychelles, dalle Isole Vergini Britanniche a Saint Vincent e Grenadine. È il caso, tra gli altri, di piattaforme come **AscendEX, Ledn, Phemex e BitMart**. MiCAR chiude la porta a questo modello per gli utenti retail europei: senza un'autorizzazione UE, l'accesso al mercato dell'Unione non è più consentito, a prescindere da dove abbia sede la società.

L'elenco completo delle piattaforme supportate da MoneyViz — con il relativo stato (licenza MiCAR, ex-OAM, altri exchange) — è nella pagina [Broker, exchange e blockchain supportati](https://www.moneyviz.it/it/faq/broker-exchange-blockchain-supportati). Per la posizione del singolo operatore usa [eucompliant.exchange](https://eucompliant.exchange).

## Il caso Nexo: cosa significa "operare tramite servizi di terzi"?

**Nexo ha comunicato che continuerà a servire i clienti dell'area SEE e italiani anche dopo il 1° luglio 2026, ma non con una licenza CASP propria di CONSOB: opera all'interno di una struttura MiCA-compliant sotto vigilanza tedesca (BaFin), affidando i servizi regolamentati a partner europei già autorizzati e migrando progressivamente i clienti esistenti su questo nuovo assetto EEA.** È il modello del "operare tramite servizi di terzi": non una licenza di Nexo, ma l'appoggio all'autorizzazione di soggetti terzi licenziati.

Secondo la propria [FAQ ufficiale su MiCA](https://nexo.com/mica-faq) e le relative [condizioni MiCA](https://nexo.com/terms?id=terms-and-disclosures-mica), l'assetto poggia su due partner tedeschi già autorizzati, che erogano i servizi regolamentati al posto di Nexo:

La struttura EEA di Nexo dopo il 1° luglio 2026

PartnerRuoloAutorizzazione

**Tangany** (Monaco di Baviera)Custodia degli asset dei clienti EEA, segregatiCustodian **MiCAR-licensed**, vigilato da **BaFin** e presente nel registro ESMA dei CASP
**DLT Finance** — DLT Securities GmbH (Francoforte)Controparte di trading per i clienti del nuovo assetto EEAImpresa di investimento licenziata **MiCAR e MiFID II**

A differenza di un exchange senza alcuna licenza, la **custodia dei tuoi asset è affidata a un soggetto autorizzato**: Tangany è un custodian MiCAR regolato da BaFin. Questo risponde proprio al requisito di MiCAR che vieta di delegare la custodia a entità *non* autorizzate come CASP — qui il custode lo è. Nexo dichiara che "l'account, i prodotti e i servizi restano disponibili, senza modifiche" e che i fondi "restano sicuri e pienamente accessibili in ogni momento".

Detto questo, anche per Nexo non è tutto "come prima". Il rapporto pre-MiCA e transfrontaliero con cui operavi finora viene chiuso in modo ordinato, e i clienti dell'area SEE vengono **trasferiti in fasi sul nuovo assetto europeo** — quello che poggia su Tangany e DLT Finance. I nuovi clienti, dal 30 giugno 2026, entrano direttamente in questa struttura. È lo stesso schema di **Bybit EU** e **Bitget EU**: cambia il soggetto europeo che ti eroga il servizio, e il passaggio comporta un **nuovo onboarding con verifiche KYC/AML** sull'entità autorizzata.

Restano tre elementi da valutare:

  **Non è una licenza di Nexo.** Nexo non è tra i CASP autorizzati da CONSOB: opera grazie all'autorizzazione dei partner tedeschi (Tangany, DLT Finance), non con un'autorizzazione propria. Il rapporto contrattuale e la catena di responsabilità diventano più articolati.
  **La migrazione richiede un nuovo onboarding.** Il passaggio al nuovo assetto EEA non è automatico: comporta nuove verifiche **KYC/AML** e, di fatto, l'apertura del rapporto con la nuova entità europea. Non devi agire di corsa — Nexo gestisce la transizione a fasi — ma tieni d'occhio le comunicazioni per non perdere l'accesso durante il travaso.
  **Gli assetti basati su partner possono cambiare.** Verifica sempre le comunicazioni ufficiali di Nexo e la posizione di CONSOB prima di operare, e controlla lo stato aggiornato su [eucompliant.exchange](https://eucompliant.exchange).

## Cosa dice ESMA sulla chiusura ordinata (orderly wind-down)?

**ESMA ha chiesto agli operatori non autorizzati di chiudere in modo ordinato, tutelando gli interessi dei clienti: stop immediato a nuovi clienti e marketing, attività limitata a vendere, trasferire o chiudere le posizioni, custodia solo per il tempo strettamente necessario a completare l'uscita.** Le indicazioni sono contenute in due comunicazioni ufficiali.

- **Statement del 17 aprile 2026** ([ESMA75-113276571-1679](https://www.esma.europa.eu/sites/default/files/2026-04/ESMA75-113276571-1679_Statement_on_the_end_of_transitional_periods_under_MiCA.pdf)): i piani di wind-down devono consentire un'uscita ordinata senza danno economico indebito per i clienti, organizzando l'*offboarding* — per esempio trasferendo le cripto-attività detenute per conto del cliente a un CASP autorizzato o a un self-hosted wallet. Entro il 1° luglio 2026 ogni CASP non autorizzato doveva avere **implementato** (non solo redatto) il proprio piano.
- **Statement del 23 giugno 2026** ([ESMA75-113276571-1710](https://www.esma.europa.eu/sites/default/files/2026-06/ESMA75-113276571-1710_Public_Statement_MiCA_transitional_period_ends.pdf)): gli operatori devono **immediatamente smettere di acquisire nuovi clienti** UE, non aprire nuovi rapporti e **cessare marketing e sollecitazione**, limitando i servizi alle azioni necessarie a vendere, trasferire, riallocare o chiudere le posizioni.

Le uniche comunicazioni operative di ESMA sul wind-down sono lo statement di **aprile 2026** (rif. -1679) e quello di **giugno 2026** (rif. -1710). Fai sempre riferimento ai due documenti ufficiali linkati sopra e alla pagina [MiCA di ESMA](https://www.esma.europa.eu/esmas-activities/digital-finance-and-innovation/markets-crypto-assets-regulation-mica).

## Cosa succede ai tuoi fondi e alla liquidità?

**La tua liquidità è tutelata da un'uscita gestita, non congelata: puoi vendere, prelevare o trasferire i tuoi asset a un exchange autorizzato o in self-custody. Quello che non puoi più fare è aprire nuove posizioni, depositare o avviare nuovi servizi con l'operatore che cessa.**

L'intento del regolatore è chiaro: nel documento di giugno 2026 ESMA specifica che, durante la chiusura, l'operatore non autorizzato può limitarsi alle azioni necessarie a vendere o trasferire le cripto-attività, riallocarle o chiudere le posizioni, e la custodia può proseguire **solo per il periodo strettamente necessario** a completare un'uscita ordinata. Il rischio pratico, quindi, non è il blocco dei fondi, ma i tempi e le frizioni: interfacce ridotte, code sui prelievi, finestre limitate.

**Non farti prendere dal panico e non svendere.** Vendere tutto di corsa può generare plusvalenze tassabili e prezzi peggiori. Hai il diritto a un'uscita ordinata.
**Leggi la comunicazione ufficiale del tuo exchange.** Verifica le date: entro quando puoi operare, entro quando devi trasferire, quali servizi restano attivi.
**Scarica subito lo storico completo delle transazioni.** Ti serve per la dichiarazione fiscale e per ricostruire il costo di carico: fallo *prima* che l'accesso venga limitato.
**Scegli dove spostare gli asset:** un exchange autorizzato (CASP o passaportato) oppure un self-hosted wallet di cui controlli le chiavi.
**Trasferisci per tempo**, senza aspettare l'ultimo giorno, per evitare le code di offboarding.
**Conserva le prove** di ogni trasferimento (hash, importi, date): ti servono in caso di controllo e per il calcolo delle imposte.

## Come verificare se il tuo exchange è autorizzato: eucompliant.exchange

**Abbiamo costruito [eucompliant.exchange](https://eucompliant.exchange) proprio per rispondere a una domanda semplice: "il mio exchange può ancora operare con me?".** Inserisci il nome della piattaforma e il tuo Paese (Italia di default) e ottieni un verdetto immediato, basato sul registro ufficiale MiCA di ESMA incrociato con i dati che MoneyViz traccia sulle piattaforme.

I verdetti possibili sono:

Gli stati restituiti da eucompliant.exchange

VerdettoCosa significa

**Autorizzato**CASP con licenza MiCA e passaporto attivo verso il tuo Paese: può operare con te
**Condizionato**Licenza in un altro Stato UE ma passaporto non ancora attivo verso di te
**Transitorio**Ex-VASP italiano senza licenza MiCA: poteva operare fino al 1° luglio 2026
**Segnalato**Presente nella lista ESMA degli operatori non conformi
**Chiuso / Non in registro**Operatore cessato oppure mai autorizzato in UE

Il tool è gratuito e non richiede registrazione: è il modo più rapido per capire la tua posizione prima di decidere dove spostare gli asset.

## Un exchange può ancora ottenere la licenza MiCAR?

**Sì. Cessare l'attività ora non è una condanna definitiva: un operatore può ottenere l'autorizzazione presentando domanda a CONSOB (con il parere della Banca d'Italia) oppure ottenendo la licenza CASP in un altro Stato UE e passaportandola in Italia.** I tempi, però, non sono compatibili con chi arriva all'ultimo minuto.

Ottenere un'autorizzazione CASP da un'autorità nazionale non è un passaggio rapido: per una domanda ben istruita l'iter richiede di norma **6-12 mesi**. In alcuni casi i tempi possono essere più brevi — per esempio quando il confronto con l'autorità è già avviato da tempo, in sordina e senza evidenza pubblica — ma non è comunque qualcosa che si chiude in poche settimane. È il motivo per cui gli operatori non ancora autorizzati alla scadenza non possono "rimediare" all'ultimo minuto: devono uscire dal mercato e, se vogliono rientrare, completare l'intero percorso. Binance stessa, comunicando lo stop, ha dichiarato di puntare a ottenere la licenza "nei prossimi mesi" — un orizzonte che conferma quanto la procedura sia tutt'altro che immediata.

Il divario è enorme: a fronte di oltre **3.000 operatori registrati** a livello nazionale nell'era pre-MiCA (solo la Polonia ne contava oltre 1.400), i **CASP autorizzati in tutta l'UE sono appena 282**, in 25 Paesi. Secondo il CEO di OKX Europe, *"l'80% degli operatori crypto non sopravviverà"* alla stretta MiCA. È il più grande consolidamento mai visto nel settore in Europa.

## "MiCA ready" non è una licenza: la reverse solicitation non è una scappatoia

**Conta solo la licenza CASP concessa e iscritta nel registro. Dichiararsi "MiCA ready", "in linea con MiCA" o "in attesa di autorizzazione" non equivale a essere autorizzati — e la reverse solicitation non è la scorciatoia che permette a un exchange senza licenza di continuare a servirti.**

Aver lavorato per adeguarsi, aver presentato una domanda o aver predisposto una "struttura conforme" non produce alcun effetto giuridico finché l'autorizzazione non è concessa. Come ha ribadito ESMA, alla scadenza un piano sulla carta non basta: conta l'iscrizione nel registro degli operatori autorizzati. Diffida di chi promette continuità di servizio con formule di marketing senza il nome nel registro ESMA o CONSOB: verificalo sempre, anche su [eucompliant.exchange](https://eucompliant.exchange).

La **reverse solicitation** (art. 61 MiCAR) è l'unica eccezione che consente a un operatore extra-UE di prestare un servizio a un cliente europeo senza autorizzazione, ma solo quando è il cliente, di sua **esclusiva iniziativa**, a richiederlo. Nelle sue [Linee guida di febbraio 2025](https://www.esma.europa.eu/sites/default/files/2025-02/ESMA35-1872330276-2030_Guidelines_on_reverse_solicitation_under_MiCA.pdf) ESMA la definisce un'eccezione da intendere "in senso molto limitato e restrittivo", che "non va presunta né usata per aggirare MiCA".

  **Il marketing pregresso la preclude.** Qualsiasi sollecitazione, pubblicità o promozione rivolta a clienti UE — "a prescindere dal mezzo di comunicazione utilizzato", quindi app, siti in italiano, social, sponsorizzazioni, programmi referral — **non** è reverse solicitation. Gli operatori che negli anni hanno fatto marketing in Italia hanno già "sollecitato" i propri clienti: per loro l'eccezione non è disponibile.
  **Non è un modello di business e non copre i clienti esistenti.** Vale per casi isolati e genuini, non per trattenere i rapporti in essere acquisiti con la promozione, né per offrire nuovi prodotti allo stesso cliente.
  **Non c'è alternativa alla chiusura ordinata.** ESMA lega la reverse solicitation alla fine del periodo transitorio: per un exchange non autorizzato con clienti italiani acquisiti tramite marketing l'unica strada è il wind-down — far vendere, trasferire o chiudere le posizioni. "Continuo perché è il cliente a chiedermelo" non regge.

In concreto: una domanda presentata e non ancora decisa (come per Bitget EU) o una struttura che si appoggia a partner autorizzati (come Nexo con il custodian Tangany) non sono un'autorizzazione in capo all'exchange che usi oggi — e non ti evitano il passaggio a una nuova entità europea. Prima di lasciare i tuoi asset su una piattaforma, cerca il suo nome nel registro ufficiale, non nelle sue dichiarazioni di marketing.

## E le tasse? Cosa devi dichiarare comunque

**Che il tuo exchange resti aperto o chiuda, gli obblighi fiscali italiani non cambiano: le plusvalenze e le giacenze crypto vanno dichiarate lo stesso, e la chiusura di una piattaforma può anzi creare complicazioni in più.** La fine dell'operatività di un exchange non cancella la tua storia di transazioni, né gli obblighi di monitoraggio.

Alcuni punti a cui prestare attenzione:

- **Le plusvalenze del 2026 si tassano al 33%** (aliquota salita dal 26% dal 1° gennaio 2026), da indicare nel Quadro RT. Se vendi di corsa per uscire da una piattaforma che chiude, stai realizzando plusvalenze tassabili: fai i conti prima.
- **Il Quadro RW** (monitoraggio fiscale) va compilato anche per gli asset detenuti su un exchange che ha cessato: conta la detenzione durante l'anno, non lo stato dell'operatore a fine anno.
- Se l'exchange che usavi **ha lasciato il registro OAM** senza diventare CASP, cambia anche il modo in cui si applicano alcune imposte indirette: ne parliamo in [Imposta di bollo crypto: cosa cambia con MiCA e OAM](/imposta-di-bollo-crypto-2025-mica-oam/).
- Per il quadro completo delle aliquote 2026 e del perché **solo le stablecoin in euro MiCAR** restano al 26%, leggi [Tasse Crypto 2026: 33% confermato, 26% solo per stablecoin euro MiCAR](/tasse-crypto-2026-33-confermato-26-solo-per-stablecoin-euro-micar/).

Trasferire le tue crypto da un exchange che chiude verso un altro portafoglio **non è un evento tassabile** (è un trasferimento tra tuoi indirizzi, non una vendita). Ma devi **documentarlo**: se non conservi lo storico, rischi che il nuovo portafoglio mostri asset "senza costo di carico", gonfiando artificialmente la plusvalenza alla successiva vendita. Scaricare l'export completo *prima* della chiusura è la mossa più importante.

Un consiglio pratico spesso trascurato: **trasferisci pure i tuoi asset, ma non affrettarti a chiudere l'account**. Finché l'exchange lo consente, tenere il conto attivo ti permette di **accedere allo storico e scaricare gli statement ufficiali** — indispensabili per la dichiarazione e in caso di controllo — e di **contattare il supporto** con un account ancora valido. Un conto chiuso spesso significa perdere l'accesso proprio ai documenti di cui potresti avere bisogno in futuro: chiudilo solo quando sei certo di avere già salvato tutto lo storico.

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Quando un exchange chiude, il problema più insidioso non è finanziario: è **la perdita dei dati**. Senza lo storico completo delle transazioni, ricostruire costo di carico, plusvalenze e Quadro RW diventa un incubo — e un errore può costare caro in caso di accertamento.

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## Domande Frequenti su MiCAR ed exchange in Italia

È finito il periodo transitorio previsto dall'art. 143, par. 3 del Regolamento UE 2023/1114 (MiCAR): l'ultimo giorno operativo in Italia è stato il 30 giugno 2026. Dal 1° luglio, offrire servizi su cripto-attività a clienti dell'Unione senza autorizzazione come CASP è una violazione del diritto europeo. Gli operatori non autorizzati devono cessare l'attività e gestire una chiusura ordinata dei rapporti con i clienti.

Possono operare gli 8 CASP autorizzati da CONSOB (CheckSig, Conio, CryptoSmart, Hercle, Hodlie, Olliv, Riv Digital, Young Platform), Banca Sella come intermediario bancario, e tutti gli exchange internazionali che hanno una licenza MiCA in un altro Stato UE con passaporto attivo verso l'Italia (Coinbase, Kraken, Crypto.com, Bitpanda, Revolut, Bybit EU, OKX, Gate.io, KuCoin, Bitstamp, bitvavo, WhiteBIT e altri). Puoi verificare qualsiasi piattaforma su eucompliant.exchange.

Binance non ha ottenuto la licenza MiCA entro la scadenza e ha comunicato che sospenderà i servizi ordinari per i clienti residenti in Italia dal 1° luglio 2026, dichiarando di puntare a ottenere l'autorizzazione "nei prossimi mesi". Non si tratta di una sparizione: puoi ancora vendere e trasferire i tuoi asset, ma non aprire nuove posizioni. Trovi l'analisi completa nella nostra guida dedicata a Binance e la licenza MiCA 2026.

I tuoi fondi non vengono congelati. ESMA impone una chiusura ordinata (orderly wind-down): l'operatore deve permetterti di vendere, prelevare o trasferire gli asset a un exchange autorizzato o a un self-hosted wallet, dandoti un preavviso. Quello che non puoi più fare è depositare, comprare o aprire nuove posizioni. Il rischio pratico riguarda i tempi e le frizioni dell'offboarding, non la perdita dei fondi: conviene trasferire per tempo, senza aspettare l'ultimo giorno.

Nexo non ha una licenza CASP propria da CONSOB, ma dichiara di continuare a servire i clienti EEA e italiani attraverso una struttura MiCA-compliant sotto vigilanza tedesca (BaFin): la custodia degli asset è affidata a Tangany (custodian MiCAR regolato da BaFin, presente nel registro ESMA dei CASP) e il trading a DLT Finance — DLT Securities GmbH (licenziata MiCAR e MiFID II). C'è però un passaggio da conoscere: il rapporto pre-MiCA con cui operavi viene chiuso in modo ordinato e i clienti esistenti vengono migrati in fasi su questo nuovo assetto europeo, con un nuovo onboarding e verifiche KYC/AML — lo stesso schema di Bybit EU e Bitget EU. Non devi agire di corsa (Nexo gestisce la transizione), ma tieni d'occhio le comunicazioni ufficiali per non perdere l'accesso durante il passaggio.

Ad oggi Bitget non è nel registro ESMA: non ha una licenza MiCA e si trova nella stessa posizione di Binance. Il 17 giugno 2026 è stata presentata una domanda all'autorità austriaca (FMA), ma a presentarla è stata Bitget EU, la nuova entità europea con sede a Vienna — non il Bitget globale che usi oggi, che nel frattempo deve avviare la chiusura ordinata. Una domanda pendente non è una licenza e non consente di restare operativi. E anche se Bitget EU venisse autorizzata, è un soggetto giuridico distinto: dovrai comunque essere trasferito dal Bitget globale alla nuova entità, come già avvenuto con Bybit EU. Nel dubbio non aprire nuove posizioni e verifica lo stato su eucompliant.exchange.

Sì. Può presentare domanda di autorizzazione CASP a CONSOB (con il parere della Banca d'Italia) o ottenere la licenza in un altro Stato UE e passaportarla in Italia. I tempi di istruttoria per una domanda ben preparata sono però dell'ordine di 6-12 mesi (in alcuni casi meno, se l'iter è già avviato in sordina, ma non poche settimane): per questo chi non era autorizzato alla scadenza deve prima uscire dal mercato e completare l'intero percorso per rientrare.

Sì. Gli obblighi fiscali non dipendono dallo stato dell'exchange. Le plusvalenze realizzate nel 2026 si tassano al 33% (Quadro RT) e le giacenze vanno indicate nel Quadro RW per il periodo di detenzione, anche se la piattaforma ha cessato l'attività. Trasferire gli asset a un altro portafoglio non è un evento tassabile, ma va documentato conservando lo storico: scaricare l'export completo prima della chiusura è fondamentale per non perdere il costo di carico.

Un CASP (Crypto-Asset Service Provider) è un operatore autorizzato sotto MiCAR a fornire servizi su cripto-attività, con requisiti armonizzati di capitale, governance, custodia e tutela del cliente, e una licenza valida in tutta l'UE tramite passaporto. Il VASP (Virtual Asset Service Provider) era la vecchia figura nazionale: in Italia si iscriveva al registro OAM. MiCAR sostituisce le registrazioni nazionali VASP con l'autorizzazione europea CASP.

Il modo più rapido è usare eucompliant.exchange, il tool gratuito di MoneyViz: digiti il nome della piattaforma e il tuo Paese e ottieni un verdetto (Autorizzato, Condizionato, Transitorio, Segnalato, Chiuso) basato sul registro ufficiale MiCA di ESMA. In alternativa puoi consultare l'elenco dei CASP autorizzati nell'area pubblica di CONSOB e nel registro ESMA.

No, non nella pratica. La reverse solicitation (art. 61 MiCAR) consente a un operatore extra-UE di prestarti un servizio senza autorizzazione solo se sei tu, di tua esclusiva iniziativa, a richiederlo, senza alcuna sollecitazione da parte sua. ESMA la interpreta come un'eccezione molto stretta, che non può essere usata per aggirare MiCA: qualsiasi attività di marketing, pubblicità o promozione rivolta ai clienti UE — con qualunque mezzo — la preclude. Gli exchange che hanno fatto marketing in Italia hanno già "sollecitato" i loro clienti, quindi non possono appoggiarsi alla reverse solicitation per trattenere i rapporti esistenti: l'unica strada per chi non è autorizzato è la chiusura ordinata. E ricorda: essere "MiCA ready" o avere una domanda in corso non equivale ad avere la licenza — conta solo l'iscrizione nel registro.

**Fonti normative ed europee**: Regolamento UE 2023/1114 (MiCAR), in particolare art. 60 (prestazione di servizi da parte di soggetti già autorizzati come banche/SIM tramite notifica) e art. 143, par. 3 (regime transitorio grandfathering fino al 1° luglio 2026).

**ESMA**: Statement del 17 aprile 2026 ["Statement on the end of transitional periods under MiCA" (ESMA75-113276571-1679)](https://www.esma.europa.eu/sites/default/files/2026-04/ESMA75-113276571-1679_Statement_on_the_end_of_transitional_periods_under_MiCA.pdf) e Statement del 23 giugno 2026 ["ESMA calls on unauthorised CASPs to wind down orderly" (ESMA75-113276571-1710)](https://www.esma.europa.eu/sites/default/files/2026-06/ESMA75-113276571-1710_Public_Statement_MiCA_transitional_period_ends.pdf); pagina [MiCA di ESMA](https://www.esma.europa.eu/esmas-activities/digital-finance-and-innovation/markets-crypto-assets-regulation-mica); [Linee guida ESMA sulla reverse solicitation](https://www.esma.europa.eu/sites/default/files/2025-02/ESMA35-1872330276-2030_Guidelines_on_reverse_solicitation_under_MiCA.pdf) (ESMA35-1872330276-2030, 26 febbraio 2025).

**Autorità italiane**: sezione [CASP dell'area pubblica di CONSOB](https://www.consob.it/web/area-pubblica/micar-casp) (elenco soggetti autorizzati e comunicazioni sul periodo transitorio) e pagina [CASP della Banca d'Italia](https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/accesso-mercato/soggetti-mercato-cripto-attivita/casp/index.html) (riparto delle competenze CONSOB/Banca d'Italia).

**Analisi ed esperti**: l'inquadramento del regime autorizzativo CASP si basa anche sull'analisi di Roberto Garavaglia su [PagamentiDigitali](https://www.pagamentidigitali.it/esperti-e-analisti/cripto-asset-micar-approvato-dal-parlamento-europeo/). La lista dei 9 soggetti abilitati e le comunicazioni degli operatori (Binance, YouHodler, Nexo) — oltre allo status di Bitget, che ad oggi non risulta nel registro ESMA mentre la domanda MiCA è stata presentata all'autorità austriaca (FMA) dall'entità Bitget EU il 17 giugno 2026 — sono state riscontrate su fonti di stampa specializzata italiana e internazionale. Per Nexo si fa riferimento alle comunicazioni ufficiali della società ([FAQ MiCA](https://nexo.com/mica-faq) e [condizioni MiCA](https://nexo.com/terms?id=terms-and-disclosures-mica)), inclusa la migrazione progressiva dei clienti esistenti sul nuovo assetto EEA. La classificazione degli exchange (licenza MiCAR / ex-OAM / altri) segue la pagina [Broker, exchange e blockchain supportati](https://www.moneyviz.it/it/faq/broker-exchange-blockchain-supportati) di MoneyViz.

**Dati e conteggi**: i numeri riportati (282 CASP autorizzati in 25 Paesi UE/SEE, la distribuzione per Paese, i 161 operatori segnalati come non conformi e i 40 emittenti di token di moneta elettronica) provengono dal [registro interim MiCAR](https://www.moneyviz.it/it/interim-micar-register/casps) di MoneyViz, aggiornato in tempo reale sui dati ufficiali del registro MiCA di ESMA. Le cifre citate nel testo sono aggiornate all'8 luglio 2026.

**Metodo e limiti**: il numero di CASP autorizzati è una fotografia che evolve rapidamente e può solo aumentare con nuove autorizzazioni nazionali. Per il dato aggiornato fa sempre fede il registro ufficiale MiCA di ESMA e la sezione CASP di CONSOB, che [il registro interim MiCAR](https://www.moneyviz.it/it/interim-micar-register/casps) ed [eucompliant.exchange](https://eucompliant.exchange) raccolgono e presentano in forma consultabile.

**Supervisione**: contenuto revisionato dal team fiscale MoneyViz, composto da Dottori Commercialisti e Revisori Legali.

**Ultima revisione**: 8 luglio 2026.

_Ultima revisione: 8 luglio 2026._
